Le attività dei Monaci Cistercensi

La comunità monastica di Santa Maria della Consolazione è rimasta fedele al programma di vita tracciato da San Benedetto nella sua regola: ora et labora. Un posto preminente è riservato allo svolgimento della liturgia, ma una gran parte della giornata è occupata in attività produttive. Dalla fondazione fino ad oggi, la comunità del monastero di Martano ha attinto le risorse di prima necessità quasi esclusivamente dallo sfruttamento della terra. Solo negli ultimi anni si sono tentate altre forme più consone alla realtà economica del mondo moderno: l'ospitalità per i ritiri spirituali, i convegni di studi, il commercio di prodotti della tradizione monastica e derivanti dal lavoro della terra (olio biologico, frutta, marmellata, ecc.). Tra le piante di alto fusto vi predominano immense distese di oliveti, frutteti e agrumeti. La comunità cistercense attuale si adopera nella coltivazione degli oliveti, nella produzione dei frutti e nella loro commercializzazione in una dimensione che ne privilegia la specifica tipicità e la particolare genuinità. I Cistercensi, oltre che bonificatori di paludi e dissodatori di macchie impraticabili, sono stati i riorganizzatori della scienza naturale secondo le categorie aristoteliche, con l'intento di distinguere quelle erbe che possono giovare al reale benessere del genere umano. Nel quadriportico del Monastero di S. Maria della Consolazione è ospitata una mostra permanente di erbe medicinali raccolte in situ a cura di Fra Domenico Palombi. Fra Domenico, ricercatore e profondo conoscitore di erbe officinali, ha raccolto, essiccato, catalogato e ordinato per genere, specie, famiglia, annotando nome volgare, nome scientifico e principali virtù terapeutiche ogni singola erba rinvenuta nella locale macchia mediterranea. Le erbe, disposte in diversi pannelli e vetrine, sono esposte nel grande chiostro e possono essere visionate durante la visita al monastero.




